Sono passati decenni e il viaggiare continua a essere considerato la porta dell’evasione. Così, anche in tempi di crisi, non si rinuncia ad andare in vacanza. Quali mete si scelgono? Quali sono le tendenze per il nuovo anno? L’abbiamo chiesto a Roberto Corbella, presidente Astoi (Associazione Tour Operator italiani).
Gli italiani stanno già pensando ai prossimi bagagli da preparare?
Tutti abbiamo bisogno di fare vacanza, magari si “rosicchia” una giornata in meno per contenere i prezzi, si ricercano le offerte migliori disponibili sul mercato, ma si parte.
Quali sono le mete più gettonate in Italia?
I prodotti sempre sostenibili sono le città d’arte, Roma, Firenze, Venezia. Volendo stilare una classifica possiamo aggiungere Napoli, Siena, Padova, Torino, Assisi, Palermo e Matera. Anche se Matera non si raggiunge facilmente, in quanto non ha le ferrovie e l’aeroporto. Nella scelta di una destinazione diventa fondamentale anche la comodità di arrivare in un luogo. Occorre un sistema di trasporto integrato.
Ad influenzare le vacanze è anche la scelta del mezzo di trasporto?
Sicuramente ha il suo peso. Molto spesso la scelta ricade sulla possibilità di noleggiare un’automobile, una volta a destinazione. Posso muovermi comodamente in treno con l’alta velocità e poi noleggiare l’auto per gli spostamenti. Con l’auto c’è la possibilità di scoprire meglio i luoghi, senza essere vincolati da orari o programmi. E questo vale anche per l’estero, si prende un volo e all’arrivo si prosegue la vacanza con l’auto. Ovviamente c’è sempre una fetta di turisti che non vuole pensare a nulla quando è in vacanza e quindi preferisce muoversi avendo tutto programmato, dalla sveglia agli spostamenti in pullman, alla scelta dei ristoranti e delle cose da vedere.
Tiene bene il mare per il 2012?
Il mare in Italia ha un andamento oscillante. Il nostro mare è spesso più caro rispetto a quello “confinante” (Grecia, Spagna, Egitto, Tunisia) e ha una stagionalità più breve, in quanto è limitato solo al periodo estivo. Tiene bene la Puglia che già negli ultimi anni ha avuto un buon andamento, e anche la Sicilia. La Sardegna è molto appetibile, anche se talvolta è poco avvicinabile, per via del “caro traghetti”.
Ci sono i margini per una ripresa delle destinazioni penalizzate nello scorso anno?
Per l’anno prossimo, per quanto riguarda il medio raggio, ci sarà il ritorno della Tunisia e dell’Egitto (sia il Mar Rosso che la parte del Mediterraneo che si sta molto sviluppando) che stanno facendo l’impossibile per recuperare il volume traffico che hanno perso negli ultimi mesi. Spesso un viaggio tutto incluso in queste zone costa la metà di una settimana in Sardegna. Quindi la scelta non è solo dettata dal mare ma dalla competitività dei prezzi.
Quali sono le destinazioni al top per il lungo raggio?
Per quanto riguarda il lungo raggio, vanno sempre forte gli Stati Uniti e New York. Il cambio euro/dollaro è ancora molto conveniente. Per il Centro America, tiene bene la parte Caraibica, Santo Domingo, Cuba. Un altro paese in crescita è il Brasile, con Rio sempre molto gettonata e lo splendido mare. Sta emergendo bene l’Africa, anche se ogni tanto ha fasi di rallentamento. Punto di transito, ma anche occasione per qualche giorno di vacanza, è la zona degli Emirati Arabi. Dubai è una specie di grande Disneyland, con Burj Khalifa, il suo palazzo più alto del mondo (oltre 800 metri), e si fa fatica a vedere la cima per quanto è alto, e le sue architetture davvero particolari. Altre zone che terranno bene, pur restando mete elitarie, in quanto i prezzi non sono proprio alla portata di tutti, sono l’Oceano Indiano, Mauritius, Maldive. Il Vietnam è un’altra meta elitaria, ma non così inflazionata, ideale per chi è amante di una scoperta vera.
I grandi eventi come le Olimpiadi di Londra e gli Europei di calcio in Ucraina determinano la scelta di un viaggio?
Oggi le persone si muovono per una motivazione, una mostra di pittura, un concerto, tutti elementi di forte richiamo. Sono meno convinto dei mega eventi come l’Olimpiade o gli Europei, perché durante queste manifestazioni i costi sono alle stelle. Magari nello stesso luogo si può tornare l’anno dopo perché beneficiano di tutte le strutture nate per l’occasione della kermesse ma non hanno lo stesso pienone dei turisti e i prezzi alti.
Il low cost quanto influenza l’organizzazione di un viaggio?
Anche chi ha la disponibilità sta attento a non sprecare. Tuttavia questa parola è spesso troppo abusata. Ad esempio il trasporto aereo low cost, in alcuni casi, costa di più di quello tradizionale. A fronte di una scarsità di servizi, devo pagare qualsiasi cosa. Invece a volte conviene affidarsi alle compagnie tradizionali, che rispetto al rapporto costi/benefici, offrono di più. I turisti, tuttavia, sanno ben scegliere nel mucchio delle offerte.
A basso costo o addirittura gratis. Cosa può esserci di gratuito per lei?
Gratis? In questa epoca di rivoluzione del paese sarebbe opportuno avere il lancio di una banda larga gratuita nelle principali destinazioni turistiche. Sarebbe il primo regalo recepito da tutti. Attraverso il telefonino avere così tutte le informazioni sui luoghi da visitare, i ristoranti, i negozi per i souvenir. E tutto con un libero accesso senza troppi procedimenti, come adesso prevede la normativa.
di Isa Grassano

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